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Anche dopo la
michelangiolesca Porta Pia, Roma offre interessanti itinerari.
Nell'antica Roma in
periferia erano spesso ubicati sepolcri e catacombe. Talora cristiani spesso
pagani (fra questi bellissimi sono i c.d. sepolcri di via Latina). Anche la
zona nord di Roma ( attuali via Salaria (*), via
Nomentana ecc. ) venne spesso utilizzata dagli
antichi.
Il più
importante di queste complessi funerari è sicuramente
quello di Santa Priscilla attualmente annesso ad un convento di
suore (via Salaria n. 430).
 Le catacombe di Priscilla si visitano
normalmente dopo una piccola offerta al convento. Solo per un livello le
visite sono effettuate per i soli gruppi autorizzati. E' comunque possibile
ammirare alcuni antichissimi affreschi cristiani ed un paio di ipogei. Le catacombe di Priscilla
fanno tuttavia parte di un sistema funerario più ampio (detto anche di
villa Ada). Sono vicine quelle di Santa Felicita (in via Simeto) ma anche quelle
di via Anapo che è possibile visitare accompagnati da un fossore
della Pontificia Commissione per l'Archeologia. L'ingresso alle catacombe di
via Anapo (un'anonima porta in metallo) e' posto fra due condomini
residenziali. Per la visita e' necessario munirsi di lampade portatili.
Altre importanti catacombe
della zona (la leggenda dice che fossero talora collegate) sono quelle
ebraiche di Villa Torlonia quelle di via Asmara
(Cimitero Maggiore) ed
infine quelle -visitabili- di Santa Agnese. Le catacombe ebraiche di
Villa Torlonia(via Nomentana) sono difficilmente visitabili ma merita
sicuramente una visita la Casina delle Civette e l'annesso museo del
Liberty.
L'accesso alle catacombe di
Santa Agnese è possibile dall'omonima basilica .
Per non fare confusioni (c'è anche Santa Agnese in Agone, a piazza Navone) si tratta più esattamente
di Santa Agnese fuori le mura .La chiesa fu costruita intorno al 342 da
Costanza figlia dell'imperatore Costantino per celebrare Santa
Agnese qui
sepolta.
Santa Agnese
è un importante
esempio di basilica cristiana ed al suo interno conserva degli splendidi
mosaici del VII secolo (da classificarsi fra i più significativi dell'arte
bizantina). Ma bastano pochi passi fra i giardini per trovare un'altra
meraviglia.
Nello stesso complesso
religioso di Santa Agnese è infatti ubicato il rilevante mausoleo di
Santa Costanza costruito per custodire le spoglie delle figlie di Costantino
(la già nominata Costanza ed Elena che poi sposerà Giuliano l'
Apostata).
La costruzione - a pianta centrale
- è splendida e tutte le volte sono
coperte da mosaici (a motivi anche ornamentali) che in genere risalgono al IV
secolo. Il sarcofago in porfido di Costanza esposto
però è solo una copia l'originale, infatti,
è conservato in Vaticano.
Altro interessante reperto
della zona è l'ipogeo di via Livenza .
Per accedervi è praticamente necessario passare dal cancello di un condominio.
Qui non
si tratta di un sepolcro ma di un gradevole ninfeo del IV secolo. Il
Comune di Roma e diverse associazioni organizzano sovente visite al ninfeo e
così non è difficile ammirare i piccoli affreschi che vi sono ( Diana cacciatrice, San
Pietro ecc.)
Da citare infine anche se
difficilmente visitabile è Villa Albani dove i Torlonia hanno raccolto
diverse opere dell' antichità.
(*) via Salaria ha questo nome perche' era
usato in epoca antica per il commercio del sale
A.P.
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