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DADAISMO
Il nome "dada", usato senza significato preciso, fu dato a un movimento
"anti-artistico" internazionale attivo dal 1915 al 1922. Il centro principale di
attività fu il Cabaret Voltaire di Zurigo, dove poeti, pittori, scrittori e
musicisti con interessi simili si radunavano per partecipare ad attività
sperimentali quali poesia astratta, rumore-musica, pittura automatica.
Il dadaismo rappresentò una violenta reazione all'altezzoso tradizionalismo
dell'arte costituita: i suoi membri erano pronti a usare ogni mezzo nei limiti
della loro immaginazione per stupire la borghesia.
Dada in effetti è la negazione di tutti i valori e canoni estetici dell'arte, di
quella tradizionale, ma anche di quella d'avanguardia, entrambe accusate di
essere funzionali ai valori del sistema borghese.
Il movimento si traduce
nel rifiuto del concetto di bellezza, degli ideali, della ragione positivistica,
del progresso e del modernismo, cui vengono contrapposti una libertà senza
freni, l'irrazionalità, l'ironia, il gusto per il gesto ribelle e irridente, lo
spirito anarchico.
Tipico prodotto dada è il ready-made, un prodotto ordinario tolto dall'oggetto
originario e messo in mostra come opera d'arte.
Il movimento dada, con il suo culto per l'irrazionalità e la sua funzione
essenzialmente distruttiva, ebbe vita abbastanza breve, ma preparò il terreno
per l'avvento del surrealismo negli anni Venti.
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